SOCIAL e Fondazione “Con i Bambini”: l’area atellana riparte con la partecipazione al bando per un milione di euro di 35 soggetti

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SOCIAL partecipa al bando Conibambini
SOCIAL partecipa al bando Conibambini
SOCIAL partecipa al bando Conibambini
SOCIAL partecipa al bando Conibambini

Ci si salva e si va avanti tutti insieme e non uno per uno“. Ancora una volta SOCIAL – Società Cooeprativa e il fermento culturale dei paesi Atellani (Succivo, Sant’Arpino, Orta e Carinaro in questo caso) dimostrano quanto sia vera questa citazione. Il 16 Gennaio 35 soggetti, pubblici e privati, hanno partecipato e inviato il progetto della Fondazione Con i Bambini e chiesto un finanziamento di quasi un milione di euro per realizzare 4 ludoteche, 4 laboratori di trasformazione, ripristinare gli asili nido e finanziare una serie di eventi sportivi, attività socio assistenziali culturali, il tutto contornato dal giusto grado di innovazione grazie alle nuove strumentazioni impiegate.

Il progetto presentato alla fondazione “conibambini” nasce soprattuto dalla constatazione della necessità, oggi diffusa trasversalmente nella società, di uno spazio, al contempo fisico e metafisico, alternativo per le famiglie e i minori, funzionale alla prevenzione e/o alla condivisioni di taluni disturbi comportamentali o disagi sociali. Tale spazio dovra dunque da un lato consentire ai destinatari di usufruire gratuitamente di un supporto psicologico guidato da esperti del settore, e dall’altro di sperimentare nuove forme di condivisione, nonchè attività ludiche che favoriscano la piena e costruttiva integrazione del minore nella società e inoltre una produttiva interazione tra genitori-figli con disagi nelle sue forme più variegate e tipiche della società contemporanea.
Il progetto sarà articolato in diverse fasi tutte volte essenzialmente a sostenere, sviluppare e potenziare le risorse positive presenti in ogni nucleo familiare, necessarie per un’approccio costruttivo e risolutivo rispetto a tutte le problematiche connesse direttamente o indirettamente ai disagi dei minori. Attraverso una sapiente e studiata alternanza di input e attività mirate, grazie soprattutto all’apporto delle nuove tecnologie (di cui si usufruirà sia in un’ottica terapeutica che funzionale alle esigenze di minori nati in una società ormai in tutto e per tutto digitale), dei principi basilari della psicologia clinica e di alcune specifiche tecniche di animazione e di intrattenimento, si intende proporre percorsi di sostegno, individuali e di gruppo, funzionali a una risoluzione armonica di precise e diffuse dinamiche familiari e di altrettanto precisi e diffusi disturbi comportamentali minorili.
Nel momento in cui, infatti i genitori, percepiscono il manifestarsi nei figli di problematiche di tipo fisico, psicologico o sociale vivono un vero e proprio senso di smarrimento, di impotenza e di perdita, soprattuto a fronte di un territorio carente in servizi, strutture e attività adeguate rispetto a tali problematiche. Dagli studi clinici emerge che nella stragrande maggioranza dei casi ciò che essi realmente hanno perso non è altro che l’immagine idealizzata del “figlio perfetto”, a partire da questo vissuto è necessario allora che i genitori, attraverso uno strumento prezioso come il counseling psicologico, acquisiscano consapevolezza e riescano ad esprimere la rabbia e il senso di colpa dovuto, spesso, alla percezione di essere causa prima dei disagi dei figli.
All’approccio individuale seguirà, inoltre, una fase rivolta principalmente ai genitori e dedicata a esperienze di gruppo. Quest’utlime si configureranno come un’opportunità per affrontare realmente i problemi attraverso la riflessione collettiva, il confronto, la condivisone delle esperienze e l’acquisizione di nuovi efficaci strumenti fornita dagli esperti del settore.

Di seguito i partner del progetto presentato con il bando conibambini:
ISTITUTO COMPRENSIVO S.ARPINO (Capofila)
ISTITUTO COMPRENSIVO SUCCIVO
ISTITUTO COMPRENSIVO ORTA
ISTITUTO COMPRENSIVO CARINARO”
Comune di Succivo
Comune Di Sant’arpino
Cooperativa Sociale G.E.R.M.A.N
Cooperativa Sociale Cantiere Giovani
Cooperativa Sociale EleuThera
Cooperativa Sociale Social – Società Cooperativa
Cooperativa Sociale MED LIFE
Tai Shin Kai
ASD Kitri’s Ballet
HIDROS VOLLEY
Sporting Atellana
A.S.D. Basket Succivo
LiberaMente Onda
La Giovane Voce
ArteNova
Pro Loco Succivo
Città Visibile – Orta di Atella
ArtiSticàMente
Spaccio Culturale Arci Succivo
LEGAMBIENTE Geofilo Asso
Un-Cavallo Per-Amico Succivo
CASA DELLA VITA
AISA
EUFRASIA
SLOW FOOD
POLO UNIVERSITARIO IRSAF
VOLTFORM
KromLabòro FabLab
Social
APS COMUNICA SOCIALE
Archeoclub Atella

Ora non ci resta che incrociare le dita 🙂 Nel frattempo complimenti a tutti. Questa è la strada da seguire. La nostra forza è l’unità. nell’unità, al di là delle differenze, possiamo ricostruire un mondo migliore.

“Per la scuola”: in scadenza i nuovi PON per le scuole aperte anche di pomeriggio

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La scuola al centro
La scuola al centro

“Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” è il titolo dei nuovi PON ovvero dei Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale con scadenza quasi immediata datata il 31 ottobre 2016.

Anche questi fondi hanno come obiettivo ultimo la realizzazione di progetti di inclusione sociale e lotta al disagio nonché per garantire l’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico soprattutto nella aree a rischio e in quelle periferiche.

La scadenza è stata fissata il 31 Ottobre 2016 e lapresentazione della proposta progettuale avviene accedendo nell’apposita area all’interno del sito dei Fondi strutturali 2014-2020, collegandosi al seguente indirizzo: http://www.istruzione.it/web/istruzione/pon/2014_2020 e caricando la documentazione richiesta.

Per quanto riguarda il budget previsto, ogni progetto formativo si compone di più moduli, per un costo complessivo massimo di € 40.000,00 per gli istituti fino a 1.000 alunni e € 45.000,00 massimo per gli istituti con più di 1.000 alunni.

Il progetto che le Istituzioni scolastiche potranno presentare, a seguito del presente Avviso, dovrà contenere almeno 2 moduli (progetto didattico) riferito al potenziamento delle competenze di base (tra cui anche la lingua italiana), 2 moduli di sport ed educazione motoria e uno o più moduli a scelta tra gli altri indicati. Si precisa, tuttavia, che potrà essere richiesto massimo un modulo che preveda il coinvolgimento dei genitori. Le istituzioni scolastiche possono liberamente individuare i moduli da realizzare coerentemente con il Piano triennale dell’offerta formativa, evitando di frammentare i moduli al fine di garantire un maggior impatto complessivo per il raggiungimento degli obiettivi del contrasto alla dispersione scolastica e dell’inclusione. A tal fine, si precisa che i moduli non prevedono una durata inferiore a 30 ore.

Con il suddetto Avviso sono finanziati interventi e progetti formativi di contrasto alla dispersione scolastica per:

• favorire l’introduzione di approcci innovativi;

• rispondere a bisogni specifici con il coinvolgimento dei genitori;

• aprire le scuole nel pomeriggio, il sabato, nei tempi di vacanza, in luglio e settembre.

Il progetto sarà articolato in moduli (progetti formativi e didattici), ciascuno della durata minima di 30 ore ma che possono anche articolarsi in 60 o 100 ore.

L’intero progetto formativo potrà essere realizzato dal momento dell’autorizzazione e concluso entro il termine dell’anno scolastico 2016-2017. Inoltre, dopo il primo anno, il progetto può essere esteso agli anni successivi previa pubblicazione di un ulteriore avviso pubblico.

Ciascun istituto può presentare un Progetto contenente moduli didattici caratterizzati da elementi quali l’accesso a risorse didattiche aperte, un forte orientamento alla pratica, la modularità e flessibilità dei percorsi.

Si riportano di seguito, a titolo meramente indicativo, alcuni esempi cui ispirarsi per l’attivazione dei percorsi formativi con la precisazione che almeno 1 modulo sia riferito all’ampliamento del curricolo e all’approfondimento delle competenze per gli studenti anche di classi differenti che abbiano difficoltà nell’apprendimento:

  • attività di rinforzo o ampliamento del curricolo;
  • approccio laboratoriale con produzione di project work, esperienza scuola-lavoro;
  • approccio scuola estiva (corsi intensivi);
  • approccio tra reti e comunità locali per realizzazione di progetti anche residenziali su beni sottratti alla criminalità organizzata;
  • approccio finalizzato alla laboratorialità, allo sviluppo di competenze per la vita professionale.

Sarà possibile richiedere e realizzare moduli che prevedano il coinvolgimento dei genitori su temi quali la partecipazione attiva nella scuola, la genitorialità, la responsabilizzazione verso l’istruzione dei propri figli e le pari opportunità.

Sono ammesse alla procedura selettiva le sole proposte progettuali che:

  1. provengano dalle Istituzioni scolastiche ed educative statali;
  2. siano presentate nel rispetto dei termini previsti (fa fede l’inoltro on line) dal presente Avviso;
  3. indichino gli estremi della delibera del Collegio dei docenti e del Consiglio di Istituto che preveda l’adesione generale alle azioni del Programma Operativo Nazionale ovvero, in mancanza, specifica delibera di adesione al presente progetto;
  4. rispettino le tipologie di moduli sopra indicate;
  5. siano state compilate on line e trasmesse con firma digitale.

La mancanza di uno solo dei suddetti requisiti comporta la non ammissibilità della scuola alla successiva procedura di selezione.

Le proposte progettuali poste a finanziamento sono soggette a monitoraggio e a valutazione attraverso confronti tra regioni e autorità locali anche per facilitare lo scambio di buone prassi.

Le proposte considerate ammissibili sono selezionate sulla base dei seguenti criteri di valutazione che permetteranno di dare priorità alle aree maggiormente deprivate, interne  e urbane periferiche:

  1. qualità della proposta progettuale in termini di apertura della scuola al territorio e oltre l’orario scolastico e in termini di contrasto alla dispersione scolastica;
  2. innovatività e originalità della proposta progettuale;
  3. coinvolgimento di altre istituzioni scolastiche ed educative nel progetto;
  4. coinvolgimento di ulteriori attori del territorio;
  5. livello di disagio negli apprendimenti sulla base dei dati delle rilevazioni integrative condotte dall’INVALSI;
  6. tasso di abbandono scolastico, registrato nella scuola proponente nel corso dell’anno scolastico, sulla base dei dati disponibili nell’Anagrafe degli studenti, gestito dall’Ufficio di statistica del MIUR;
  7. status socio-economico e culturale della famiglia di origine degli studenti, rilevato dall’INVALSI;
  8. indice di deprivazione territoriale per singolo comune e con dettaglio sub comunale per le grandi aree urbane ovvero Bari; Bologna; Brescia; Cagliari; Catania; Ferrara; Firenze; Foggia; Genova; Livorno; Messina; Milano; Modena; Monza; Napoli; Padova; Palermo; Parma; Perugia; Pescara; Prato; Ravenna; Reggio Emilia; Reggio Calabria; Rimini; Roma; Salerno; Sassari; Siracusa; Taranto; Torino; Trieste; Venezia; Verona;
  9. presenza di progetti formativi della stessa tipologia presso l’istituzione scolastica previsti nel PTOF per assicurare la massima sinergia.
Fablab Olivetti PON Per La Scuola
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