IA Cloud Sensor

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IA Cloud Sensor
IA Cloud Sensor

IA Cloud Sensor si pone l’obiettivo di realizzare una rete intelligente di sensori ZIGBEE disseminati casualmente su tutto il territorio che si vuole monitorare per contrastare il triste fenomeno della TERRA DEI FUOCHI. Tutti i dispositivi sono collegati tra loro tramite una rete wifi creata direttamente dai moduli ZIGBEE presente su ogni dispositivo. La rete di dispositivi, che risulteranno essere grandi come palline di tennis, oltre ad essere collegati tra loro e soprattutto capaci di scambiare informazioni tra di loro, avranno come centro stella della rete un “master” collocato in un punto nevralgico come una stazione di polizia o stazione delle guardie ambientali pronte ad intervenire se verificato l’evento. In questo modo appena sarà captata presenza di fuoco o di movimento della terra dovuto al passaggio di veicoli pesanti arriverà una segnalazione direttamente alla centrale operativa. Dalla stessa centrale operativa sarà possibile interrogare la rete e riconfigurare in base alle esigenze del momento. Queste “palline intelligenti” sono disseminati sul territorio da monitorare casualmente a distanza di circa 50/150 metri tra di loro e ogni dispositivo sarà dotato di vari sensori tra cui rilevatori di fumo, sensibile all’isobutano (i-C4H10), alcol, diossido di zolfo (SO2) e diossido di carbonio (CO2). Grazie al protocollo ZIGBEE sarà creata una rete mesh, una rete intelligente, che potrà circoscrivere il fenomeno e individuare la locazione esatta da comunicare in centrale operativa. Grazie alle caratteristiche del protocollo zigbee, le palline intelligente possono rimanere attivi per mesi senza bisogno di interventi fisici. Infatti le palline intelligenti possono essere riprogrammate a distanza per eseguire altre tipologie di funzioni. Inoltre l’utilizzo del quadricottero phantom 4 permetterà il sopralluogo dall’alto in tempo reale grazie all’autonomia di circa un’ora con la batteria aggiuntiva e la capacità di coprire distanze di circa 5 km con il pilota automatico e soprattutto la possibilità di monitorare in tempo reale grazie ad una telecamera 4K con connettività video tramite Integrated Downlink fino a 5KM.

OBIETTIVI:

Partire dal dramma della terra dei fuochi e in particolare modo dalla difficoltà di monitorare ampi territori di campagna in cui non è possibile arrivare senza dover affrontare costi esorbitanti e monitorare minuto per minuto tutta l’area in modo da permettere un intervento tempestivo della polizia ambientale.

VANTAGGI:

Uno dei vantaggi principali è quello di avere una sentinella attiva 24 ore su 24 che può scoraggiare chi appicca fuochi, effettua sversamenti illegali e nocivi. In poche parole far cessare definitivamente il fenomeno della terra dei fuochi con costi ridotti al minimo.

Il vantaggio di avere una rete intelligente da interrogare e che risulta sempre attiva su tutto il territorio da monitorare può permettere una supervisione puntuale e continua di tutti i territori interessati da questo triste fenomeno. Infatti i sensori non hanno bisogno di manutenzione e possono essere riprogrammati a distanza. Questo significa che ogni tipo di variazione software può essere fatta a distanza annullando del tutto l’intervento in loco. Infatti i dispositivi possono durare mesi interi senza dover sostituire la batteria grazie ad uno dei punti di forza del protocollo ZIGBEE. Possono comunicare tra di loro e richiedere l’intervento umano solo in caso di “alert” da parte dei sensori installati. Questo fa si che non sono necessarie risorse umane per controllare lo stato della rete o le immagini. Questo risolve uno dei problemi della video-sorveglianza che necessita di operatori che esaminano il video.
Con la video-sorveglianza sono impiegate una serie di risorse che devono esaminare video a posteriori o in tempo reale con costi esorbitanti. Con la rete intelligente, debitamente istruita, tale lavoro è fatto in automatico e l’uomo interviene solo se effettivamente si riscontra l’illecito dopo che i sensori hanno captato qualcosa e hanno elaborato la minaccia. Inoltre con l’utilizzo del quadricottero è possibile avere una ripresa video in qualsiasi momento azzerando i costi della video-sorveglianza che necessità di un canale dati oltre all’allaccio elettrico in piena campagna.

FINALITA’:

Inutile descrivere la trasformazione della società una volta debellata definitivamente la terra dei fuochi e il fenomeno criminale delle eco-mafie che hanno portato ad un aumento vertiginoso di tumori e malattie. Oggi si cerca di combattere ovunque il fenomeno della terra dei fuochi ma non si riesce minimamente a scalfirlo.
Le informazioni apprese circa la battaglia fatta alla terra dei fuochi e in particolare le deficienze degli attuali strumenti utilizzati, video-sorveglianza in primis, ci ha portati ad orientarci alla creazione di questa rete intelligente di sensori in modo da superare le principali problematiche, come per esempio la carenza di risorse umane volte a sorvegliare in tempo reale video e/o monitorare un territorio vasto.

SLOGAN:

L’intelligenza artificiale a servizio dell’uomo per combattere le perversioni ambientali dell’uomo stesso.

DESCRIZIONE DEL PROCESSO:

Ogni dispositivo è costituito da:
un modulo zigbee che funge da trasmettitore/ricevitore wireless e deputato alla creazione della rete mesh, la rete intelligente alla base del processo.
una scheda arduino che rappresenta l’unità centrale di elaborazione connessa direttamente al modulo zigbee
sensori vari e più precisamente sensore di rilevazione smog, di tilt, accelerometro.
pacco batteria per l’alimentazione
involucro stampato 3D con particolari forme adatta per la dispersione e la mimetizzazione ambientale.

Ogni dispositivo può avere una triplice funzione e più precisamente:

Coordinatore
router
device

Il coordinatore rappresenta il punto stella della rete mesh e ha la funzione di coordinarsi con tutti i dispositivi con cui riesce ad entrare in contatto nei limiti massimi della distanza che può coprire il modulo zigbee; il router funge semplicemente da ponte tra un coordinatore e un device nel caso in cui tra il coordinatore e i device insiste una distanza superiore a quella massima consentita dai moduli zigbee; infine il device rappresenta il modulo finale a cui sono collegati i sensori necessari per monitorare il territorio.

La rete mesh creata con il protocollo zigbee permette un numero superiore a 65000 nodi permessi. Inoltre la rete si autodetermina e cioè se per un motivo un modulo viene a mancare la rete stessa troverà un percorso radio alternativo per poter mettere in contatto tutti i moduli della rete che hanno lo stesso indirizzo.

Inoltre i moduli prevedono un consumo elettrico estremamente basso il che permette una durata di oltre un anno con semplici batterie. La rete intelligente può essere istruita a dovere e può auto-apprendere informazioni dalle misure effettuate in modo da riconoscere un falso allarme. La possibilità di riprogrammare la rete a distanza permette di poter caricare qualsiasi programma in tempo reale e perciò specializzare le misurazioni effettuate.

L’utilizzo di un drone come il Phantom 5, dotato di GPS e utilizzabile in automatico con controllo automatico permette di poter monitorare a distanza ogni nodo e di poter effettuare supervisioni subito dopo aver riscontrato l’alert.

I costi di ogni dispositivo possono raggiungere un massimo di circa 30 euro cadauno. Tale costo si può ulteriormente abbattere se si effettuano grandi ordinativi dei componenti necessari. Questo significa che con un costo di soli 12000 euro sarà possibile monitorare totalmente una fetta di territorio di 1 km quadrato.

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