Si apre la terza edizione del Bando Beni Confiscati promossa dalla Fondazione CON IL SUD e in collaborazione con la Fondazione Peppino Vismara rivolta alle organizzazioni non profit di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’obiettivo è sostenere “progetti esemplari” per l’avvio di nuove attività di economia sociale o per il rafforzamento di iniziative economiche esistenti su beni confiscati alla criminalità organizzata.

Il Bando mette a disposizione complessivamente 7 milioni di euro ed è aperto a partnership composte da tre o più soggetti, almeno 2 dei quali appartenenti al mondo del terzo settore e del volontariato. Nei progetti potranno essere coinvolti, inoltre, il mondo economico – e a particolari condizioni anche le imprese, quello delle istituzioni, delle università e della ricerca. I partenariati dovranno dimostrare l’effettiva disponibilità del bene confiscato per almeno 10 anni.

La Fondazione CON IL SUD (“Fondazione”), dopo le prime due edizioni del 2010 e del 2013, torna a pubblicare il Bando dedicato alla valorizzazione dei beni confiscati all
a criminalità organizzata, intesi come bene comune e come occasione di sviluppo sociale ed economico del territorio. Con l’edizione del 2016, la Fondazione, in collaborazione con Fondazione Peppino Vismara, mette a disposizione delle organizzazioni del terzo settore assegnatarie di beni confiscati un importo complessivo di 7 milioni di euro.

Il Bando prevede la presentazione on line delle proposte di progetto entro, e non oltre, le ore 13:00 del 15 febbraio 2017, per l’avvio di nuove attività di economia sociale o per il rafforzamento di iniziative economiche esistenti, attraverso l’impiego e la valorizzazione di beni confiscati già assegnati, privi di ipoteche o altri vincoli. La Fondazione selezionerà le proposte ritenute più valide e capaci di generare valore sociale ed economico sul territorio.

Negli ambiti di intervento della Fondazione i beni confiscati alle mafie sono, a tutti gli effetti, inclusi, insieme con i beni culturali e beni ambientali, tra i “beni comuni” e – in quanto tali – occorre quindi salvaguardarli e valorizzarli. La Fondazione sosterrà iniziative “esemplari” in grado di utilizzare i beni immobili e/o mobili registrati, provenienti dalla lotta alla criminalità organizzata, per attività volte a valorizzare le risorse presenti sul territorio e a incrementarne il capitale sociale. Le proposte dovranno dimostrarsi idonee a garantire agli interventi ‘continuità operativa’ (oltre il termine del finanziamento) e a configurare una gestione ‘autosostenibile’ nel tempo, in termini di capacità di generare o raccogliere risorse economiche e catalizzare competenze e professionalità adeguate.

Il bando è scaricabile nella sezione download del sito.

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